Il Modello HeartMath come terapia emozionale
Il cuore svolge un ruolo di primo piano nel definire e consolidare i modelli emozionali: è ciò che hanno posto in evidenza le ricerche condotte fin dal 1990 presso l’Istituto HeartMath.
Il cuore è un sofisticato centro di codifica e trattamento di informazioni, con un proprio specifico sistema nervoso (o “piccolo cervello”) che gli consente di imparare, ricordare e prendere decisioni in modo indipendente dal cervello centrale.
Con ognuno dei suoi battiti, il cuore non si limita a pompare sangue, ma trasmette anche in continuazione al cervello e all’intero organismo informazioni neurologiche, ormonali, elettromagnetiche e relative alla pressione, influendo sulle nostre sensazioni di benessere o malessere della persona.
I ricercatori di HeartMath hanno scoperto che le terapie o gli interventi per mitigare o trasformare l’ansia risultano della massima efficacia quando viene intenzionalmente coinvolto il sistema dell’”intelligenza” del cuore.
Si può “andare al cuore” del problema imparando a interagire con l’attività ritmica del proprio cuore. In altre parole, se impariamo a modificare deliberatamente lo schema del nostro battito cardiaco, riusciamo a modificare le nostre sensazioni e percezioni.
È ciò che, di fatto, comunemente si fa quando si effettuano alcuni profondi respiri per mitigare un picco di stress. Ed è per questa ragione che gli adulti istintivamente dicono ai bambini in stato di stress o di panico di fare alcuni respiri profondi per calmarsi e mettersi in condizione di valutare la situazione in modo più equilibrato.
Modificando il ritmo respiratorio mediante una serie di respiri lenti e profondi si altera il ritmo cardiaco, il che a sua volta fa sì che venga trasmesso al cervello un modello diverso. Grazie ad alcuni respiri profondi, ci si può così sentire più calmi e rilassati; ma continuare respirare in tal modo per più di un minuto o due è difficile, così la maggior parte delle persone ritorna in breve al proprio consueto modello emozionale, per esempio quello dell’ansia.
La coerenza cardiaca
Le ricerche di HeartMath hanno mostrato che il processo mirato a creare un cambiamento emozionale stabile e duraturo può essere facilitato inducendo il ritmo cardiaco a seguire un modello coerente, nel quale entrambi i rami del sistema nervoso autonomo – il simpatico e il parasimpatico -giungano a operare in sincronia.
Quando parliamo di schema “coerente”, intendiamo una configurazione armoniosa e ordinata del battito cardiaco, simile a una curva a onde sinusoidali. Se si riesce a instaurare un modello di questo genere, si accresce l’armonia e la sincronia nelle interazioni fra il cuore e il cervello.
La coerenza cardiaca si instaura da sola durante il sonno profondo, quello che maggiormente facilita il riposo dell’organismo. Se la si riesce a mantenere anche in stato di veglia, si crea e si perpetua uno stato di benessere non solo calmo ed equilibrato, ma anche pronto e reattivo.
La trasformazione emozionale positiva
Focalizzare la propria attenzione sull’area fisica del cuore, associandovi atteggiamenti sinceri e sentimenti positivi, è un sistema per generare rapidamente la coerenza cardiaca. Il cervello l’associa con un senso di sollievo, sicurezza e benessere, e quindi la classifica come un’esperienza emozionale positiva. Ciò rafforza il cambiamento positivo a livello emozionale, che diventa così più duraturo e facile da mantenere.
La generazione di atteggiamenti ed emozioni positive come la bontà, la compassione, l’apprezzamento o l’amore, anche se estemporanea e di breve durata, può innescare nel cervello una nuova modalità percettiva che consente di cogliere una diversa prospettiva da cui guadare alle situazioni che producono ansia o stress. È un approccio basato sull’intuizione, la quale aiuta a mitigare l’ansia.
A partire da queste ricerche, HeartMath ha sviluppato alcune tecniche semplici, di facile applicazione e clinicamente testate mirate ad aiutare le persone ad attuare in fretta dei cambiamenti emozionali positivi e a mantenerli per periodi sempre più lunghi, finché non diventino il nuovo quadro di riferimento del cervello.
Con l’applicazione di queste tecniche, vi sarà possibile integrare con una stabile e duratura coerenza cardiaca qualsiasi processo terapeutico (o auto-terapeutico) e potenziarne l’efficacia fino a che non si siano instaurati nuovi modelli di base, che a quel punto il vostro cervello riconoscerà come familiari e cercherà di mantenere.
In questo modo, la soluzione HeartMath contribuisce non solo ad alleviare l’ansia, ma anche a convertire i soliti schemi ansiogeni in nuovi modelli più in linea con la salute e il benessere. Le tecniche HeartMath aiuteranno a rendere più efficace la ristrutturazione emotiva e la riconfigurazione degli schemi emozionali, facendo sì che percezioni, emozioni e atteggiamenti più salutari diventino progressivamente un modo più automatico e familiare di affrontare le situazioni della vita.
La soluzione HeartMath è frutto di ricerche condotte in laboratori di psicofisiologia, è stata testata e convalidata da studi clinici, ed è stata applicata da migliaia di persone, che hanno convertito con successo la loro ansia in serenità e lucidità, conferendo maggiore benessere alfa loro vita.
I metodi HeartMath aiutano ad attingere a una forza presente dentro di voi che è più potente delle preoccupazioni, dell’ansia o della paura: la forza del cuore.
Questo brano è stato tratto dal libro “La Soluzione HeartMath per trasformare l’ansia” di Doc Childre e Deborah Rozman, Amrita Edizioni, 2009. Nelle pagine del libro imparerete come entrare in sintonia con la “forza del cuore” per interrompere uno schema. Gli “strumenti in azione” vi mostreranno come trasformare immediatamente, nell’istante stesso in cui si manifesta, la vostra consueta reazione ansiosa. Applicando queste tecniche, modificherete l’energia del vostro subconscio.
Link originale: http://www.bloglibri.it/psicologia/286/terapie-per-lansia-il-modello-heartmath
Il Libro La Soluzione HeartMath per Trasformare l’Ansia
In molti casi le consuete terapie psicologiche per l’ansia si sono rivelate inefficaci.
La maggior parte dei terapeuti ricorre ad una combinazione di trattamenti farmacologici e terapia cognitivo-comportamentale, cercando di far sì che i pazienti prendano le distanze dai propri pensieri ansiogeni per osservarli con obiettività e affrontare le paure su cui essi sono fondati. La teoria è che se si riesce a cambiare i propri pensieri e i loro presupposti, anche le emozioni e le sensazioni cambieranno. Ma le cose non stanno sempre così, perché sentimenti ed emozioni tendono a radicarsi, acquisendo spesso un’esistenza autonoma.
Ora, però, la neurocardiolgia ha scoperto che il nostro cuore ha un "cervello" composto da circa 40.000 neuroni, in grado di elaborare dati, memorizzare… e in base a questa scoperta gli scienziati del prestigioso Istituto HeartMath hanno messo a punto un addestramento semplice da usare per liberarci dall’ansia una volta per tutte.
In cosa consiste il metodo HeartMath®?
Esso parte dalla scoperta che pensieri ed emozioni influenzano il ritmo cardiaco, e che focalizzandoci su sensazioni positive che vanno dalla gratitudine alla sollecitudine, alla compassione, riusciamo a passare dal caos cardiaco (tipico delle sindromi ansiose) alla coerenza cardiaca (uno stato misurabile, biologico, caratterizzato da grande equilibrio e benessere). E il risultato ottenuto con questo training – ci dicono le ricerche dell’HartMath – è durevole.
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Per Te in Omaggio il Report sugli Studi del Prof. Arnold Ehret















