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	<title>Benessere360° &#187; carboidrati</title>
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	<description>β Benessere360° è il Blog sul Benessere: News, Libri consigliati, Segreti e Novità sulla Tua Salute Fisica.</description>
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		<title>L&#8217;Indice Glicemico, il Tuo Migliore alleato per dimagrire!</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 08:25:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gae</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per prima cosa,  voglio sapere da Voi se avete quei brutti e antiestetici cuscinetti adiposi localizzati soprattutto all’addome, come un salvagente della michelin… se la risposta è si… niente paura perché oggi capirete come far sparire definitivamente questo sovrappeso localizzato e riacquistare la forma fisica per le vacanze estive che ormai sono alle porte…

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao carissime lettrici e lettori, come sono andate le feste pasqualine?<br />
Sono sicura che avete mangiato di gusto tutte le buone cose tipiche di questo periodo di festa e ora vi ritrovate con qualche chiletto di troppo!<br />
Niente panico. Oggi vi parlo proprio di<b><span style="font-weight: bold;">&#8230;</span></b></p>
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<h2><b>Come dimagrire tenendo sotto controllo l&#8217;Indice Glicemico</b></h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Per prima cosa,&nbsp; voglio sapere da Voi se avete quei brutti e antiestetici cuscinetti adiposi localizzati soprattutto all&rsquo;addome, come un salvagente della michelin&hellip; se la risposta &egrave; si&hellip; niente paura perch&eacute; oggi capirete come far sparire definitivamente questo sovrappeso localizzato e riacquistare la forma fisica per le vacanze estive che ormai sono alle porte&hellip;</p>
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<h2>Conoscere <b>l&rsquo;indice glicemico</b></h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p><a href="http://www.benessere360.info/raccomanda/la-rivoluzione-del-glucosio" target="_blank"><b>L&rsquo;indice glicemico</b></a> &egrave; una valutazione della qualit&agrave; dei carboidrati&nbsp; che assumiamo attraverso gli alimenti e, sono responsabili&nbsp; dell&rsquo;immediato o graduale aumento del livello ematico del glucosio o glicemia nel sangue.<br />
I carboidrati che vengono metabolizzati velocemente e determinano un improvviso aumento della glicemia hanno un alto IG <b>indice glicemico</b>.</p>
<p><b>I carboidrati</b> che vengono metabolizzati lentamente e determinano un lento aumento della glicemia hanno un basso IG.<br />
Che cosa significa tutto questo?<br />
Le ricerche effettuate sull&rsquo;<b>indice glicemico</b> hanno rivoluzionato totalmente il ruolo dei carboidrati nella dieta quotidiana, ed hanno permesso di controllare il peso e la glicemia semplicemente controllando l&rsquo;assunzione dei carboidrati nella dieta alimentare.</p>
<p>Ricordiamo che <b>pi&ugrave; &egrave; alto l&rsquo;indice glicemico e pi&ugrave; si va incontro a patologie quali il diabete mellito, l&rsquo;ipertrigliceridemia, la sindrome metabolica, il sovrappeso localizzato all&rsquo;addome</b>&hellip;<br />
Un ulteriore ricerca sull&rsquo;obesit&agrave; ha riscontrato che il sovrappeso localizzato all&rsquo;addome in special modo predispone a malattie cardiovascolari.<br />
Come possiamo difenderci da tutto questo?<br />
Possiamo <b>diventare esperti nel conoscere i carboidrati che facilmente fanno aumentare l&rsquo;indice glicemico</b> in modo da ridurli se non eliminarli dalla nostra dieta alimentare quotidiana!<br />
Sembra semplice&hellip; e lo &egrave; perch&eacute; nel <a href="http://www.benessere360.info/raccomanda/la-rivoluzione-del-glucosio" target="_blank"><b>libro &ldquo;La rivoluzione del glucosio&rdquo;</b></a> vi &egrave; descritto tutto in modo semplice e preciso ogni alimento con il suo relativo <b>indice glicemico</b>!</p>
<p>Attualmente gli scienziati sostengono che una glicemia elevata ed il conseguente aumento della secrezione di insulina siano i pi&ugrave; importanti fattori di rischio per l&rsquo;ipertensione arteriosa e le patologie cardiovascolari!</p>
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<h2>Che cosa sono i carboidrati?</h2>
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<p><b>I carboidrati</b> sono sostanze presenti in molti alimenti. I pi&ugrave; importanti sono gli amidi, gli zuccheri,&nbsp; le cellulose e le gomme.<br />
Gli amidi e gli zuccheri, sotto forma di glicogeno, possono essere immagazzinati negli animali e nelle piante.<br />
Gli amidi sono formati da un polimero di glucosio a lunga catena.<br />
&nbsp;Il glucosio &egrave; la principale fonte di energia per le cellule del corpo umano.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p style="margin-left: 40px;"><i>Quante volte abbiamo seguito una dieta a bassa percentuale di carboidrati per perdere peso?<br />
Niente di pi&ugrave; sbagliato! Ora vediamo di capire il perch&eacute;!</i></p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Quando <b>i carboidrati</b> non sono assunti in quantit&agrave; sufficiente, l&rsquo;organismo umano utilizza le riserve sottoforma di glicogeno per trasformarle in energia necessaria&nbsp; per la contrazione delle fibrocellule muscolari.<br />
Tenendo presente che ad&nbsp; 1 grammo di carboidrati, sottoforma di glicogeno epatico, si legano 4 grammi di acqua; succede che nei primi giorni di dieta si consumano circa 500 grammi di glicogeno, perdendo quindi fino a 2 kg di acqua, per un totale di 2,5 kg di peso, senza per&ograve; aver perso nemmeno un grammo di tessuto adiposo!<br />
Inoltre, questo regime dietetico, porta&nbsp; spesso stanchezza, vertigini e sonnolenza, sintomi dovuti alla drastica diminuzione delle riserve di glicogeno muscolare, che &egrave; responsabile dell&rsquo;affaticamento muscolare appunto!<br />
Solo una dieta a basso regime di indice glicemico vi porta ad una graduale perdita di peso senza i sintomi di cui sopra!</p>
<p>Quante volte durante una dieta ci sentiamo affamate e nervose?<br />
Bene, questi sintomi seguendo una dieta a basso indice glicemico, non ci perseguiteranno e ci&ograve; render&agrave; la riuscita della dieta stessa, con graduale perdita di peso.<br />
Questo senso di appagamento &egrave; dovuto all&rsquo;indice glicemico, in quanto pi&ugrave; &egrave; alto l&rsquo;indice glicemico dei cibi assunti con la dieta e pi&ugrave; sentiamo il senso di fame!<br />
<b>L&rsquo;indice glicemico</b> descrive la qualit&agrave; dei carboidrati contenuti negli alimenti ed &egrave; l&rsquo;indicazione della loro capacit&agrave; di innalzare la glicemia.</p>
<p>Quindi bisogna semplicemente seguire una dieta a basso regime di indice glicemico, preferendo alcuni cibi ad altri, e ci&ograve; &egrave; reso molto semplice dalle apposite tabelle per l&rsquo;indice glicemico riportate in modo scrupoloso.<br />
Inoltre, seguire una dieta a basso indice glicemico risulta essere divertente, in quanto lascia liberi di mangiare e di associare gli alimenti in modo del tutto personale, in base al proprio gusto.<br />
Il vero scopo del dimagrimento &egrave; &ldquo;perdere massa grassa&rdquo; o meglio &ldquo;consumare tessuto adiposo&rdquo;.<br />
<a href="http://www.benessere360.info/raccomanda/la-rivoluzione-del-glucosio" target="_blank"><b>L&rsquo;indice glicemico</b></a> riveste un ruolo fondamentale per tutti coloro che desiderano dimagrire!</p>
<p>In effetti gli alimenti a basso indice glicemico hanno due super vantaggi:</p>
<p>-&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hanno un maggior potere saziante, che permane per un lungo periodo, per cui non venite assaliti da morsi di fame;<br />
-&nbsp;&nbsp;&nbsp; Facilitano la metabolizzazione del grasso corporeo di riserva per produrre energia, risparmiando cos&igrave; prezioso tessuto muscolare!<br />
-&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quindi sar&agrave; facile perdere peso <b>consumando alimenti a basso indice glicemico</b>, perch&eacute; non soffrirete mai la fame e riuscirete finalmente a utilizzare le vostre riserve adipose a scopo energetico!</p>
<p><img width="110" hspace="8" height="156" align="left" src="http://www.benessere360.info/wp-content/uploads/image/rivoluzione-glucosio.gif" alt="La Rivoluzione del Glucosio" />Vi auguro una efficace lettura e soprattutto Vi auguro di prendere a cuore uno stile di vita pi&ugrave; adeguato alle vostre esigenze di peso forma, seguendo una dieta a basso indice glicemico Vi divertirete perdendo peso e imparando facilmente a controllare il vostro modo di alimentarvi.</p>
<p>Questo &egrave; il giusto tempo per <b>iniziare un regime di dieta a basso indice glicemico</b> che vi permetter&agrave; di indossare il vostro bikini preferito e di sfoggiare il vestito da sera che vi andava stretto!</p>
<p><a href="http://www.benessere360.info/raccomanda/la-rivoluzione-del-glucosio" target="_blank"><b>La rivoluzione del glucosio</b></a> contiene i risultati degli studi pi&ugrave; recenti  sull&#8217;IG, sul suo utilizzo nella prevenzione e nella gestione delle  patologie cardiovascolari, del sovrappeso, dell&#8217;obesit&agrave; e per preservare  la salute dei bambini. Inoltre &egrave; possibile preparare deliziosi menu con  le ricette illustrate, o crearne di nuove con l&#8217;aiuto delle tabelle  sulla classificazione degli indici glicemici degli alimenti pi&ugrave; comuni. </p>
<p>&Egrave;  un libro per tutti, da tenere sempre a portata di mano, da utilizzare  ogni giorno per la preparazione di pasti e spuntini.    </p>
<p>Per saperne di pi&ugrave;, o per acquistare questo libro: <a href="http://www.benessere360.info/raccomanda/la-rivoluzione-del-glucosio" target="_blank"><b>La Rivoluzione del Glucosio</b></a><br />
&nbsp;<br />
Un caro saluto e buona lettura da Gae</p>


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		<title>La dieta del futuro sarà basata sul nostro passato</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 06:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Curiosando su internet posso tranquillamente affermare che la dieta che seguiremo per essere in forma e magri sarà sempre più un riflesso del nostro passato di cacciatori, quindi basata su alte percentuali di proteine e grassi e pochissimi carboidrati...

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			<content:encoded><![CDATA[<h2>Alimentazione e progresso</h2>
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<p>Leggendo la letteratura scientifica del settore, i libri recenti sull&#8217;alimentazione e curiosando su internet posso tranquillamente affermare che la <strong>dieta </strong>che seguiremo per <strong>essere in forma</strong> e magri sar&agrave; sempre pi&ugrave; un riflesso del nostro passato di cacciatori, quindi basata su alte percentuali di <strong>proteine </strong>e <strong>grassi </strong>e pochissimi <strong>carboidrati</strong>.</p>
<p>In particolare i ricercatori hanno messo in evidenza come con la nascita dell&#8217;agricoltura, otto/diecimila anni fa, quindi con il conseguente consumo massiccio nella <strong>dieta di carboidrati</strong>, il nostro organismo ha reagito con varie malattie prima inesistenti, quali diabete ed obesit&agrave;.</p>
<p>In ultima analisi non sarebbero i grassi a fare ingrassare ma i carboidrati in eccesso; uno studio scientifico degli anni cinquanta conferma questa tesi, infatti un gruppo di pazienti fu sottoposto prima ad una<strong> dieta ipocalorica</strong> di 1.000 calorie al giorno di cui il 90% proveniente dai <strong>grassi </strong>e poi furono sottoposti allo stesso regime calorico ma con il 90% delle <strong>calorie </strong>proveniente dai <strong>carboidrati</strong>. Ebbene quando la maggior parte delle calorie proveniva dai <strong>grassi </strong>il gruppo perse una buona quota di massa grassa, mentre con il 90% di carboidrati non successe nulla.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h2>Vuoi essere magro? Diventa amico dell&#8217;Insulina</h2>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Da questo studio, e da altri simili, ne viene fuori che il &quot;nemico&quot; da tenere sotto controllo, per rimanere e/o <strong>diventare magri</strong>, non sono i grassi ma l&#8217;insulina; che &egrave; si un potente ormone anabolico, ma che se non viene tenuto moderato ha una forte azione lipogenica (ossia che induce la produzione di grasso). Gli scienziati noti anche al mondo del fitness negli ultimi tempi ci hanno proposto delle diete da loro perfezionate che tengono conto proprio di questo, cito qui le pi&ugrave; note come: la dieta a &quot;Zona&quot; del biochimico americano Barry Sears dove i carboidrati assunti giornalmente non superano il 40% e la &quot;<b>Dieta Metabolica</b>&quot; del dott. Mauro Di Pasquale dove si osservano 5 giorni settimanali a bassi carboidrati, intorno ai 30 grammi giornalieri, e 1-2 giorni di carboidrati alti.<br />
&nbsp;</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Il controllo dell&#8217;Insulina per un corpo magro</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>
Vediamo ora perch&eacute; &egrave; importante il <strong>controllo dell&#8217;insulina per avere il corpo magro</strong> che desideriamo. <br />
Dopo un pasto prettamente glucidico, quello che per intenderci viene consigliato dai dietologi, dove pi&ugrave; del 60% delle calorie giornaliere &egrave; riservata ai carboidrati, la glicemia (quantit&agrave; di glucosio presente nel sangue) sale e l&#8217;insulina viene secreta per convertire parte del glucosio in glicogeno, che viene immagazzinato nel fegato e nei muscoli per future esigenze energetiche, e la rimanente quantit&agrave; di glucosio, non avendo nessuna altra destinazione, in grasso corporeo.</p>
<p>Adottando, invece, un <strong>regime alimentare ipoglucidico, iperlipidico e iperproteico</strong> la situazione ormonale cambia totalmente a favore della lipolisi (smaltimento del grasso); infatti questo regime alimentare massimizza la produzione/cooperazione tra di loro dei potentissimi ormoni: testosterone, GH ed insulina in modo da rassodare e modellare il corpo mentre si perde grasso.</p>
<p>L&#8217;energia necessaria alle funzioni basi e a quelle per le varie attivit&agrave; fisiche sar&agrave; ricavata in modo diverso grazie allo &quot;spostamento metabolico&quot; del nostro organismo che passa dall&#8217;essere una macchina brucia-carboidrati ad una brucia-grassi. <br />
Infatti quando i carboidrati rappresentano la maggior parte della dieta il corpo semplicemente brucer&agrave; il glucosio dei carboidrati per trarne energia, mentre quando sono i grassi e le proteine a costituire la quota pi&ugrave; abbondante della dieta l&#8217;energia sar&agrave; ricavata dagli acidi grassi liberi dell&#8217;alimentazione e dall&#8217;adipe immagazzinato nel corpo.</p>
<p>Questo avviene perch&eacute; una dieta ricca di grassi attiva gli enzimi lipolitici e riduce l&#8217;attivit&agrave; di quelli lipogeni, mentre una<b> dieta ricca di carboidrati</b>, con i suoi alti livelli di insulina, attiva gli enzimi lipogeni e riduce l&#8217;attivit&agrave; di quelli lipolitici.<br />
Altro effetto importante dello &quot;<b>spostamento metabolico</b>&quot; &egrave; il risparmio delle proteine muscolari a scopi energetici, infatti il discorso sugli enzimi menzionato prima rende giustizia al fatto che il corpo brucer&agrave; molto di pi&ugrave; i grassi di deposito che le proteine. Questo invece non avviene nelle diete ad alti carboidrati dove gli enzimi lipolitici sono inibiti dall&#8217;azione dell&#8217;insulina e quindi se fosse necessaria una quota aggiuntiva di energia, dopo che il glucosio e il glicogeno sono esauriti, la via preferenziale sar&agrave; quella della scomposizione delle proteine muscolari in aminoacidi per la susseguente neoglucogenesi.</p>
<p>I <strong>regimi alimentari </strong>tipo dieta metabolica e simili, comunque caratterizzati dal basso consumo di carboidrati, sono anche compatibili con gli studi del dott. Peter J. D&#8217;adamo, noto ricercatore nell&#8217;ambito della medicina naturopatica, che associa ad ognuno dei 4 gruppi sanguigni un tipo di alimentazione diversa per raggiungere il perso ideale e vivere sani e pi&ugrave; a lungo. Infatti circa l&#8217;80-85% della popolazione mondiale appartiene al gruppo sanguigno 0 (zero), il pi&ugrave; antico sulla scala evoluzionistica dei gruppi sanguini. Questo gruppo ci &egrave; stato tramandato proprio dai nostri progenitori cacciatori che dalle proteine e dai grassi, della dieta prettamente carnea di cui potevano disporre, ricavavano tutta l&#8217;energia di cui avevano bisogno. Ecco quindi un&#8217;altra tesi scientifica, di tipo biologico/antropologico, che avvalora quella del basso consumo di carboidrati nella dieta.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>La dieta del futuro sar&agrave; basata su come eravamo?</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Concludendo mi chiedo, visto che le ricerche sul nostro passato di cacciatori oltre che fatto sviluppare sistemi di allenamento molto validi simili agli sforzi che facevano i nostri progenitori dotati di grosse masse muscolari, quindi con allenamenti del tipo breve/intenso/infrequente, hanno anche sviluppato queste nuove validissime teorie nutrizionali che sono sicuro avranno un enorme successo, chiss&agrave; se in futuro per migliorare sempre di pi&ugrave; la nostra <strong>forma fisica</strong> non torneremo a vivere nelle caverne con in mano una clava a inventare la ruota.</p>
<hr />
<p>Bibliografia: &quot;The Metabolic Diet&quot; (Mauro Di Pasquale); &quot;The Zone&quot; (Barry Sears); &quot;Eat Right 4 Your Type&quot; (Peter J. D&#8217;adamo)<br />
Testo del Dottor Marco Martone<br />
Personal Trainer ISSA &#8211; Laureato in Scienze Motorie <br />
<a href="http://www.marcomartone.com/education/articoli/alimentazione/dieta_del_futuro.htm" target="_blank">www.marcomartone.com</a></p>


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		<title>Semplici regole per dimagrire</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 14:24:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si, lo so, sono appena finite le vacanze e molto probabilmente non hai nessuna voglia di ascoltare le mie prediche. 
Allora facciamo così, conservati questo articolo per un futuro riferimento, va bene? Oppure fallo leggere a chi potrebbe essere interessato già da ora....
Dimagrire può essere un processo semplice o irrealizzabile, a seconda delle persone e della loro capacità di focus sul loro proposito. Di seguito troverai - troverete - alcune regole, semplici e dannatamente efficaci per dimagrire senza traumi o rinunce.
Buona lettura...

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			<content:encoded><![CDATA[<h2>Dimagrire: le regole efficaci</h2>
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<p>Si, lo so, sono appena finite le vacanze&nbsp;e molto probabilmente non hai nessuna voglia di ascoltare le mie prediche <img src='http://www.benessere360.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Allora facciamo cos&igrave;, conservati questo articolo per un futuro riferimento, va bene? Oppure fallo leggere a chi pu&ograve; essere interessato gi&agrave; da ora&#8230;.</p>
<p><b>Dimagrire </b>pu&ograve; essere un processo semplice o irrealizzabile, a seconda delle persone e della loro capacit&agrave; di focus sul loro proposito. Di seguito troverai &#8211; troverete &#8211; alcune regole, semplici e dannatamente efficaci per <b>dimagrire senza traumi o rinunce</b>.</p>
<p>Buona lettura <img src='http://www.benessere360.info/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>-Acquistate una forte motivazione immaginandovi i risultati che potrete ottenere con questo programma acquistando sane abitudini alimentari. <br />
-Consumare cibi che abbiano un <strong>rapporto volume/apporto calorico &quot;favorevole&quot;. </strong>Ci&ograve; &quot;inganna&quot; lo stomaco inducendo un maggiore senso di saziet&agrave;.<br />
-<strong>Eliminare i cibi &quot;spazzatura&quot;</strong> come le merendine, gli snacks e tutti quei cibi che forniscono le cosiddette calorie vuote, ovvero di scarsa qualit&agrave; e di basso valore nutritivo. <br />
-Eliminare i dolci ed in modo pi&ugrave; specifico carboidrati semplici, quali per esempio il saccarosio (zucchero) in quanto producendo un forte innalzamento dell&#8217;insulina, provoca un accumulo di grasso. <br />
-Ridurre od eliminare alcolici e superalcolici. L&#8217;apporto calorico che forniscono &eacute; molto alto (7 calorie per grammo) e non svolgono alcuna funzione specifica per la salute del fisico. <br />
- Fare 4/6 piccoli (sottolineo PICCOLI) pasti al giorno al fine di &quot;spezzettare&quot; l&#8217;impatto delle calorie sull&#8217;organismo. <br />
- Abituatevi a leggere le <strong>Informazioni nutrizionali </strong>presenti sulla maggior parte dei cibi confezionati: iniziate a valutare l&#8217;apporto calorico e le <strong>capacit&agrave; nutritive degli alimenti</strong>. Non mangiate a caso tutto ci&ograve; che vi capita davanti. <br />
-Ridurre il pi&ugrave; possibile l&#8217;assunzione di cibi ricchi di colesterolo (in alte dosi dannoso anche per l&#8217;efficienza cardiovascolare) come il burro, i tuorli d&#8217;uovo e le <strong>carni grasse</strong>. (Nota bene: eliminarlo del tutto costituisce un grave errore in quanto ogni nutriente ha una funzione specifica nel corpo umano, ed il colesterolo non fa eccezione: anche se necessario in piccole quantit&agrave; il colesterolo regola alcune funzioni ormonali). <br />
-Leggete e documentatevi su libri e riviste di alimetazione ed allenamento: CONOSCENZA (messa in pratica) &eacute; POTERE. Anche piccole, semplici regole, applicate al caso specifico con pazienza e perseveranza, producono alla lunga risultati VISIBILI.</p>
<p>REGOLA AUREA PER IL <strong>CONTROLLO DEL PESO<br />
</strong>Per evitare il sovrappeso, assumere TANTE energie (calorie) QUANTE sono spese con l&#8217;attivit&agrave; quotidiana.</p>
<p>REGOLA AUREA PER IL <strong>DIMAGRIMENTO</strong><br />
Diminuire l&#8217;assunzione di energia (calorie) ed aumentare il dispendio calorico (anche un leggero squilibrio, alla lunga, porta grandi cambiamenti).</p>


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		<title>Grasso corporeo e performance fisiche</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2009 14:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione&Dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Il Corpo Umano]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[corpo umano]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[lipolisi]]></category>
		<category><![CDATA[organismo]]></category>
		<category><![CDATA[training]]></category>

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		<description><![CDATA[Come risorsa energetica il grasso ha dei notevoli vantaggi nei confronti dei carboidrati. Il grasso ha un potere calorico (e quindi energetico) superiore al doppio di quello dei carboidrati (9 kcal per grammo contro le circa 4 kcl per grammo dei carboidrati). Va aggiunto inoltre che per ogni grammo di carboidrato immagazzinato sotto forma di glicogeno si aggiungono circa 2 grammi di acqua. In termini pratici (e per pura finalità di prestazione atletica) questo significa rispettivamente volume e peso maggiore contro una minore (molto minore) capacità energetica (di produrre lavoro e prolungare gli allenamenti)....

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			<content:encoded><![CDATA[<h2>Metabolizzare il grasso corporeo</h2>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<p>Come ottimizzare la <strong>metabolizzazione del grasso corporeo</strong> per abbassare i livelli di adipe e per aumentare le capacit&agrave; di utilizzo di questa importante risorsa energetica per prolungare il lavoro muscolare, &egrave; stato sempre oggetto delle ricerche scientifiche della <strong>Medicina dello Sport</strong>. </p>
<p>L&#8217;aumento nella capacit&agrave; di <strong>lavoro muscolare</strong> mediante un ottimale utilizzo delle risorse energetiche produce, come conseguenza, la possibilit&agrave; di prolungare il lavoro muscolare e, quindi, la performance. </p>
<p>Come &egrave; noto, il corpo umano utilizza tre <strong>substrati energetici</strong> per la produzione di energia: <strong>i carboidrati, i grassi e le proteine</strong>. <strong>Proteine </strong>a parte, lo scopo di questo articolo &egrave; quello di focalizzarsi sulla possibilit&agrave; di utilizzare i <strong>grassi </strong>come principale risorsa di energia per gli allenamenti anzich&egrave; i <strong>carboidrati</strong>. Questa necessit&agrave; trova fondamento nel fatto che l&#8217;utilizzo dei <strong>grassi </strong>come principale substrato energetico ha dei notevoli vantaggi non solo per la <strong>riduzione del grasso corporeo</strong> ma anche e soprattutto per aumentare la capacit&agrave; di lavoro di un atleta. </p>
<p>Come risorsa energetica <strong>il grasso</strong> ha dei notevoli vantaggi nei confronti dei carboidrati.<strong> Il grasso</strong> ha un potere calorico (e quindi energetico) superiore al doppio di quello dei carboidrati (9 kcal per grammo contro le circa 4 kcl per grammo dei carboidrati). Va aggiunto inoltre che per ogni grammo di carboidrato immagazzinato sotto forma di glicogeno si aggiungono circa 2 grammi di acqua. In termini pratici (e per pura finalit&agrave; di prestazione atletica) questo significa rispettivamente volume e peso maggiore contro una minore (molto minore) capacit&agrave; energetica (di produrre lavoro e prolungare gli allenamenti). </p>
<p>Dal momento che la quantit&agrave; di carboidrati immagazzinati sotto forma di gllicogeno sono fortemente limitati (pi&ugrave; o meno 450 grammi totali), la possibilit&agrave; di portare avanti allenamenti ad alta intensit&agrave; &egrave; fortemente limitata e correlata al progressivo decremento di tale risorsa energetica che rappresenta, appunto, la principale fonte negli allenamenti molto intensi (che vadano oltre il 70-80 % del massimo consumo di ossigeno [VO2 max]: questo passaggio, analizzando un esame dei gas espirati sotto sforzo appare graduale [1, 2, 3]. <br />
Appare chiaro, quindi, che un adattamento che porti ad una aumentata capacit&agrave; di utilizzare gli acidi grassi per favorire l&#8217;ATP ed a risparmiare i carboidrati endogeni (glicogeno e glucosio plasmatico) porta, come diretta conseguenza, ad una riduzione del grasso corporeo ed una aumentata capacit&agrave; di lavoro (con riferimento alla sua durata).</p>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<h3>Fattori che influenzano e favoriscono l&#8217;utilizzo dei grassi</h3>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<p>La <strong>capacit&agrave; lipolitica</strong> del corpo umano &egrave; fortemente influenzata da vari fattori:</p>
<ul>
<li>A &#8211; Tipo di fibre muscolari utilizzate</li>
</ul>
<p>A mano a mano che l&#8217;intensit&agrave; di allenamento aumenta (intorno all&#8217;85% del VO2 max) si nota una aumento nella metabolizzazione delle fonti energetiche provenienti dai carboidrati ed una diminuzione contemporanea nell&#8217;utilizzo dei grassi: questo &egrave; il risultato del passaggio nel reclutamento delle fibre di I tipo (a contrazione lenta, reclutate negli esercizi di moderata intensit&agrave;) a quelle di tipo IIa e IIb (reclutate negli esercizi di maggiore intensit&agrave;).</p>
<ul>
<li>B &#8211; Regolazione ormonale</li>
</ul>
<p>Il livello di lipolisi &egrave; inoltre grandemente influenzato da svariati ormini e tra questi le catecolamine adrenalina e noradrenalina (norepinefirina), l&#8217;ormone adenocorticotropico (ACHT) e dall&#8217;insulina (quest&#8217;ultima ha effetto antagonista e limita la lipolisi) [4, 5].&nbsp;</p>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<h3>Tecniche per promuovere l&#8217;utilizzazione dei grassi come principale fonte di energia</h3>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<ul>
<li>Strategie di allenamento</li>
</ul>
<p>Come detto al punto B, il livello di lipolisi, quindi la capacit&agrave; di <strong>utilizzare i grassi come principale fonte energetica</strong>, dipende dai livelli plasmatici di catecolamine che risultano maggiori negli esercizi che coinvolgano grandi masse muscolari come le gambe e minori durante gli esercizi che coinvolgono piccole masse muscolari (come le braccia). </p>
<p>Altro fattore determinante &egrave; la durata e l&#8217;intensit&agrave; dell&#8217;esercizio (minore intensit&agrave; di esercizio e maggiore durata= maggiore livello di grassi utilizzato [6] ): questo risultato trova la sua spiegazione nel fatto che catecolamine favoriscono oltre la lipolisi l&#8217;utilizzo del glicogeno epatico; conseguentemente al &quot;breackdown&quot; del glicogeno vi &egrave; un aumento del lattato che, come &egrave; noto, sopprime la lipolisi [7, 8, 9]. </p>
<p>A sostegno del fatto che esercizi effettuati con grandi <strong>masse muscolari</strong> come le gambe abbiano un maggiore effetto lipolitico risiede nella composizione stessa delle prevalenti fibre delle gambe che sono costituite da una quantit&agrave; maggiore di fibre lente (di I tipo, anche dette di resistenza) [10]; di converso, le braccia hanno una maggiore componente di fibre veloci (Ia e IIb)[10]: ecco spiegato il perch&egrave; della maggiore potenzialit&agrave; lipolitica degli esercizi effettuati con gli arti inferiori.</p>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<h3>Strategie nutrizionali</h3>
<div style="page-break-after: always"><span style="display: none">&nbsp;</span></div>
<p>L&#8217;utilizzazione dei grassi pu&ograve; essere favorita mediante l&#8217;ingestione di due sostanze: la caffeina e la <br />
la carnitina.</p>
<ul>
<li>La caffeina</li>
</ul>
<p>Come affermato precedentemente, la lipolisi &egrave; fortemente influenzata dai livelli plasmatici di catecolamine (noradrenalina [norepifirina] e adrenalina [epinefirina]) e, come ampiamente dimostrato [11,12,13,14], la caffeina ne influenza significativamente i livelli. E&#8217; importante sottolineare il fatto che gli effetti della caffeina sulla lipolisi possono essere diametralmente opposti a seconda del momento nel quale viene ingerita: se da una parte promuove <strong>l&#8217;ossidazione dei grassi</strong>, dall&#8217;altra pu&ograve; ostacolarla se assunta DURANTE l&#8217;esercizio. La spiegazione a tale affermazione risiede nel fatto che l&#8217;ingestione di caffeina produce un incremento nel &quot;breackdown&quot; del glicogeno epatico con un conseguente innalzamento dei livelli di lattato nel plasma [11,15,16,17,18,19] e , come &egrave; noto, il lattato &egrave; un forte inibitore della lipolisi. Si comprende, quindi, come l&#8217;ingestione della caffeina DURANTE l&#8217;esercizio possa provocare la diminuzione dell&#8217;ossidazione degli <strong>acidi grassi.</strong></p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/carnitina">L&rsquo;Acetyl-L-Carnitina</a></li>
</ul>
<p>Questa sostanza naturale &egrave; prodotta in piccole quantit&agrave; nell&#8217;organismo dagli aminoacidi essenziali metionina e lisina e la sua produzione &egrave; fortemente influenzata dai livelli di vitamina C, B3, B6 e ferro (ci&ograve; in pieno rispetto del pi&ugrave; importante dei principi dell&#8217;alimentazione moderna, il Principio di SINERGIA, secondo il quale i singoli nutrienti operano ed agiscono nell&#8217;organismo tramite interazioni multiple).</p>
<p>L&#8217;assunzione di <strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/carnitina">carnitina</a></strong> trova la giustificazione nel fatto che questa sostanza promuove e velocizza l&#8217;utilizzazione degli acidi grassi: come dirette conseguenze si ha da una parte una diminuzione significativa della percentuale di grasso corporeo, dall&#8217;altra si ha un incremento nelle capacit&agrave; di prestazione in quanto preserva le preziose (e limitate) scorte di glicogeno muscolare ed epatico (la cui diminuzione &egrave; direttamente correlata all&#8217;insorgere della fatica). </p>
<p>Altro fattore importante &egrave; che <strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/carnitina">la carnitina</a></strong>, promuovendo l&#8217;utilizzazione a scopo energetico dei lipidi ha come effetto indiretto la minore produzione di lattato susseguente duri allenamenti (anaerobici) in quanto, come &egrave; ben noto, il lattato &egrave; un prodotto di scarto del metabolismo anaerobico (che utilizza i carboidrati come fonte di energia).</p>
<p>Dopo l&#8217;ingestione mediante la dieta (si trova specialmente nella carne rossa) o la supplementazione <strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/carnitina">la carnitina</a></strong> &egrave; rilasciata nel torrente ematico e catturata dal muscolo. Piccole quantit&agrave; sono perse giornalmente dal corpo nell&#8217;urina e nel bagno. Negli individui sani vi &egrave; un corretto bilanciamento tra la sintesi giornaliera e la normale perdita, ma fondamentale &egrave; la differenza tra le necessit&agrave; di un soggetto sedentario e quella degli atleti; questi ultimi si trovano spesso in uno stato di deficienza in quanto spesso la richiesta supera le loro capacit&agrave; di produrne [20]. </p>
<p>Come detto in precedenza la carnitina aumenta la capacit&agrave; dell&#8217;organismo di trasportare gli acidi grassi nei mitocondri per la produzione di energia e ci&ograve; produce un aumento nella resistenza e un decremento della percentuale di grasso corporeo. <br />
Numerosi studi sono a sfavore di questa tesi: la spiegazione risiede nel fatto che sono stati effettuati utilizzando la L-Carnitina, sostanza notevolmente meno attiva (ed assorbibile) della ben diversa</p>
<p>L&#8217;allargamento delle <strong>cellule adipose</strong> (e probabilmente la loro formazione) &egrave; associata ad un calo di Acetyl-L-Carnitina (come dimostra uno studio condotto su umani e ratti) Un altro interessante studio condotto su ratti ha dimostrato che questa sostanza (nella forma Acetyl-L) ha prodotto una diminuzione nel diametro delle cellule adipose ed ha contrastato significativamente il loro naturale accrescimento con l&#8217;avanzare dell&#8217;et&agrave;. Questo d&agrave; ragionevolmente modo di pensare che l&#8217;Acetyl-L-Carnitina possa ostacolare il decremento del tasso metabolico associato all&#8217;avanzare degli anni. </p>
<p>Risulta comunque necessario distinguere le sopracitate forme di carnitina (nella forma L e Acetyl-L, molto costose) per non confonderle con la forma DL-CARNITINA, tossica per l&rsquo;organismo. E&rsquo; sempre comunque necessario per ogni integratore &quot;andare oltre&quot; l&rsquo;etichetta e verificare il suo effettivo contenuto. A volte, purtroppo, la buona fede dei consumatori &egrave; raggirata da astuti (e spesso legali) giochi ingannevoli di parole. <br />
&nbsp;</p>
<hr />
<p>Articolo di David De Angelis<br />
<a href="http://www.powerflexsystem.com">http://www.powerflexsystem.com</a></p>
<p>Bibliografia <br />
1- ROMIJN JA, COYLE EF, SIDOSSIS LS, et al. Regulation of endogenous fat and carbohydrate metabolism in relation to exercise intensity and duration. Am J Physiol 1993; 265: E380-91. <br />
2- ABERNERTHY PJ, THAYER R, TAYLOR AW, Acute and chronic responses of skeletal muscle to endurance and sprint exercise. Sports Med 1990; 10:365-89. <br />
3- TERJUNG RL, KACIUBA-USCILKO H. Lipid metabolism during exercise: influence of training. Diabetes Metab Rev 1986; 2:35-51. <br />
4- KIENS B, LITHELL H. Lipoprotein metabolism influenced by training-induced changed in skeletal muscle. J Clin Invest 1989; 83: 558-64. <br />
5- HEAF DJ, KAIJSER L, EKLUND B, et al. Differences in heparin-released lipolytic activity in the superficial and deep veins of the human forearm. Eur J Clin Invest 1977; 7: 195-9. <br />
6-HARTLEY LH, MANSON JW, HOGAN RP, et al. Multiple hormone responses to prolonged exercise in relation to physical training. J Appl Physiol 1972; 33: 607-10. <br />
7-McDERMOTT JC, ELDER GCB, BONEN A. Adrenal hormones enhance glycogenolysis in nonexercising muscle during exercise. J Appl Physiol 1987; 63: 1275-83. <br />
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9- BONEN A, NESS GW, BELCASTRO AN, et al. Mild exercise impedes glycogen repletion in muscle. J Appl Physiol 1985; 58: 1622-9. <br />
10- SEALS DR, VICTOR RG, MARK AL, Plasma norepinephrine and muscle sympathetic discharge during rhythmic exercise in humans. J Appl Physiol 1988; 65: 940-4. <br />
11- COLLOMP K, AHMAIDI S, AUDRAN M, et al. Effects of caffeine ingestion on performance and anaerobic metabolism during the Wingate test. Int J Sports Med 1991; 12: 439-43 <br />
12- GRAHAM TE, SPRIET LL. Performance and metabolic responses to high caffeine dose during prolonged exercise. J Appl Physiol 1991; 71: 2292-8. <br />
13- GRAHAM TE, SPRIET LL, Metabolic, catecholamine and exercise performance responses to varying doses of caffeine. J Appl Physiol 1995; 78: 867-74. <br />
14- SPRIET LL, MacLEAN DA, DYCK DJ, et al. Caffeine ingestion and muscle metabolism during prolonged exercise in humans. Am J Physiol 1992; 262: E 891-8. <br />
15- ANSELME F, COLLOMP K, MERCIER B, et al. Caffeine increases maximal anaerobic power and blood lactate concentration. Eur J Appl Physiol 1992; 65: 188-91. <br />
16- RICHTER EA, GARETTO LP, GOODMAN MN, et al. Enhanced muscle glucose metabolism after exercise: modulation by local factors. Am J Physiol 1984; 246: E476-82. <br />
17- SONNE B, GALBO H. Carbohydrate metabolism during and after exercise in rats: studies with radioglucose. J Appl Physiol 1985; 59: 1627-39. <br />
18- WINDER WW. Control of hepatic glucose production during exercise. Med Sci Sports Exerc 1985; 17: 2-5. <br />
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20- LENNON DLF, et al. Effects of acute-moderate intensity exercise on carnitine metabolism in men and women. J. Appl Physiol 1983; 55:489.</p>


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