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	<title>Benessere360° &#187; cibo</title>
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	<description>β Benessere360° è il Blog sul Benessere: News, Libri consigliati, Segreti e Novità sulla Tua Salute Fisica.</description>
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		<title>Il pranzo di Natale, tra abbuffate e sensi di colpa</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 09:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni è in uscita un utilissimo libro adatto a tutti coloro che hanno un rapporto di amore-odio verso il cibo. I consigli contenuti in Cibo per nutrire l'anima sono più che mai utili quando in ballo ci sono domande fatali del tipo "Cosa posso mangiare a Natale?"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni &egrave; in uscita un utilissimo libro adatto a tutti coloro che hanno un rapporto di amore-odio verso il cibo. I consigli contenuti in <strong>Cibo per nutrire l&#8217;anima</strong> sono pi&ugrave; che mai utili quando in ballo ci sono domande fatali del tipo &quot;<strong>Cosa posso mangiare a Natale?</strong>&quot;</p>
<h2>
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Il Pranzo di Natale, fra tradizioni e paura del cibo</h2>
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<p>Il libro di <a href="http://www.benessere360.info/alimentazione-dieta/cibo-per-nutrire-l-anima" target="_blank"><strong>Maureen Whitehouse</strong></a> contiene consigli preziosi per cacciare la <strong>paura del cibo</strong> ed avere finalmente un rapporto <strong>sano</strong> con la propria <strong>alimentazione</strong>, privo di<strong> sensi di colpa</strong>. In una recente intervista ad <a href="http://www.americaoggi.info/" title="America Oggi">America Oggi</a>, l&#8217;autrice di questo originalissimo manuale racconta come avveniva il pranzo per la <strong>vigilia di Natale</strong> della sua famiglia italo-americana con la quale ha vissuto molti anni a Brooklyn:</p>
<p><em>&quot;La <strong>vigilia di Natale</strong> c&#8217;era il cenone pi&ugrave; grande di tutto l&#8217;anno. La tavolata spesso consisteva in due o tre tavoli uniti. C&#8217;era di tutto, ma i miei cibi preferiti erano la ricetta speciale di mia madre, una torta di savoiardi versione &quot;tiramisu&quot; e i suoi particolarissimi bign&eacute; alla crema italiani! I nostri pasti quotidiani invece erano abbastanza normali &#8211; molti stufati o bistecche con patate, ma i pranzi festivi, e molto spesso anche le cene della domenica sera, erano dei veri e propri banchetti. S&igrave;, mia madre sapeva davvero cucinare! Comunque non credo ne avesse voglia molto spesso. D&#8217;altra parte io invece non ne avevo mai abbastanza! Quindi appena ho avuto l&#8217;et&agrave; per ereditare il </em><em>mestolo d&#8217;oro di famiglia, mi &egrave; stato conferito e da allora ho finito per far da mangiare ai miei quasi ogni giorno.&quot;</em></p>
<p>L&#8217;amore per il <strong>cibo</strong> e la gioia dello stare <strong>insieme a tavola</strong> sono tipici della cultura italiana, e in particolare del sud Italia, la <strong>Whitehouse </strong>ha infatti origini partenopee. Cibo per nutrire l&#8217;anima fa continuo riferimento a queste origini e al gusto per il cibo, riscoperto dall&#8217;autrice durante un periodo di lavoro in Italia.</p>
<p>La necessit&agrave; di conciliare la passione per la tavola e il lavoro di modella hanno condotto <strong>Maureen</strong> ad un equilibrio del tutto particolare, fatto di piccoli piaceri, accettabili rinunce e soprattutto di tanta <strong>soddisfazione per lo spirito</strong>.</p>
<p>Non troverete nel libro della Whitehouse suggerimenti di privazione, o <strong>consigli per fare un cenone di Natale</strong> senza ingrassare, e nemmeno i relativi rimedi per espiare i peccati di gola. Il rapporto col cibo e con le diverse<strong> diete internazionali</strong> &egrave; per la Whitehouse prima di tutto un rapporto personale, quasi d&#8217;amore. Scrive l&#8217;autrice:</p>
<p><em>&quot;E&#8217; ora di <strong>smettere di combattere col cibo</strong> e di renderci conto che la sola risposta a qualunque battaglia &egrave; l&#8217;amore. Questo &egrave; il motivo per cui mi sono concentrata sul tema del <strong>Cibo che nutre l&#8217;anima</strong>, riassumendolo cos&igrave;: mangiate con amore ci&ograve; che &egrave; stato coltivato con amore, preparato con amore e servito con amore&quot;.</em></p>
<p>Questa affermazione apparentemente semplicistica racchiude in realt&agrave; molti dei veri problemi legati al cibo e all&#8217;alimentazione. Spesso <strong>non &egrave; il pranzo di Natale in s&eacute; a crearci problemi</strong>, e nemmeno la cena con gli amici, o qualsiasi altra occasione per stare a tavola per brindare e mangiare in abbondanza e in compagnia. Ogni qualvolta pensiamo a questi eventi ci focalizziamo sulla quantit&agrave;. E in effetti &egrave; importante non esagerare. Ma ci&ograve; che perdiamo di vista riguarda piuttosto la <strong>qualit&agrave; di quel che mangiamo</strong>. Quando la Whitehouse parla di <strong>mangiare con amore ci&ograve; che &egrave; stato coltivato con amore, preparato con amore e servito con amore</strong>, dice esattamente questo.</p>
<p>Quindi <strong>se dobbiamo cucinare</strong> e non sappiamo <strong>cosa preparare per il pranzo o</strong> <strong>la cena di Natale</strong>, non preoccupiamoci di strafare. Molto spesso le cose pi&ugrave; semplici e quelle che ci piacciono di pi&ugrave; sono le pi&ugrave; apprezzate. Nessuno dei vostri amici o dei vostri parenti verr&agrave; mai a casa vostra per decidere se entrerete o meno nell&#8217;Agenda del Gamero Rosso. L&#8217;ingrediente fondamentale di questi momenti conviviali &egrave; l&#8217;amore. Per questo qualsiasi cosa prepariate, fatela con amore, scegliendo <strong>ingredienti di qualit&agrave;</strong>, e col preciso intento di fare un <strong>dono gradito</strong> ai vostri ospiti. Evitate assolutamente di voler fare il classico figurone: non interessa proprio a nessuno se siete assi in cucina, quel che importa a tutti in queste occasioni &egrave; soddisfare il cuore e il palato, non capire come diamine avete fatto a fare quel piatto cos&igrave; complesso e ricercato.</p>
<p><a href="http://www.benessere360.info/alimentazione-dieta/cibo-per-nutrire-l-anima" target="_blank"><img hspace="8" height="175" align="left" width="135" src="http://www.benessere360.info/wp-content/uploads/image/cibo_per_nutrire_l_anima.jpg" alt="Cibo per Nutrire l'Anima" /></a>S<strong>e invece siamo ospiti</strong>, il compito &egrave; decisamente pi&ugrave; semplice, ma non per questo dobbiamo essere meno consapevoli del nostro rapporto con la tavola imbandita in nostro onore. Proprio perch&eacute;, salvo eccezioni pi&ugrave; uniche che rare, <strong>siamo invitati per il Pranzo di Natale</strong> da amici o parenti coi quali abbiamo un rapporto molto stretto e amorevole, non &egrave; proprio il caso di farsi inutili paranoie sul probabile aumento di peso dell&#8217;indomani. Se una bella ragazza volesse darvi un bacio vi lamentereste del fatto che vi sta lasciando tutto il rossetto sulla bocca? E se un bel ragazzo volesse abbracciarvi, sarebbe forse un problema avere il suo profumo addosso per qualche giorno? Assolutamente no. Quindi godetevi il banchetto, <strong>accettate tutto l&#8217;amore</strong> che vi viene donato e siate misurati, se credete, ma senza nessun tipo di patema, espresso o meno che sia. Il chiletto di troppo che vi ritroverete addosso sar&agrave; testimonianza dell&#8217;affetto che i vostri cari hanno voluto darvi, c&#8217;&egrave; casomai da vantarsene.</p>
<p>Il <strong>Pranzo di Natale</strong> per&ograve; &egrave; soltanto una delle mille occasioni in cui dobbiamo mantenere questo <strong>sano rapporto col cibo</strong>. Per tutte le altre ci sono gli indispensabili consigli di <strong>Maureen Whitehouse</strong> e di <a href="http://www.benessere360.info/alimentazione-dieta/cibo-per-nutrire-l-anima" target="_blank"><strong>Cibo per nutrire l&#8217;anima</strong></a>. Impareremo ad amarci amando quel che mangiamo, perch&eacute; sapremo sceglierlo con amore, per amore di noi stessi e del nostro spirito.</p>
<p>Fonte BisEdizioni:</p>
<p>http://www.bisedizioni.it/approfondimenti/cosa_mangiare_a_natale.php</p>
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		<title>Ridurre il grasso corporeo e non sentire fame</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 07:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione&Dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[Migliaia di anni fa, quando gli uomini avevano le stesse probabilità di mangiare ed essere mangiati, il loro corpo divenne efficiente nel depositare grasso in caso di carestia. 
Oggi, anche se sappiamo che l’inedia è un evento improbabile grazie alla abbondanza di cibo, il nostro corpo funziona ancora come 250.000 anni fa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Migliaia di anni fa, quando gli uomini avevano le stesse probabilit&agrave; di mangiare ed essere mangiati, il loro corpo divenne efficiente nel depositare grasso in caso di carestia. </p>
<p>Oggi, anche se sappiamo che l&rsquo;inedia &egrave; un evento improbabile grazie alla <strong>abbondanza di cibo</strong>, il nostro corpo funziona ancora come 250.000 anni fa. Quindi, anche se fai 3 pasti grandi al giorno, il corpo interpreta i vuoti fra di essi come un messaggio di pericolo imminente. Il pasto viene assimilato con maggiore difficolt&agrave; e parte delle <strong>calorie in eccesso </strong>vengono depositate come grasso, mentre nel periodo di tempo tra un pasto e l&rsquo;altro il <strong>calo di glicemia </strong>porta l&rsquo;organismo a bruciare il tessuto muscolare per ricavarne zuccheri ed energia.</p>
<p>Potrai per&ograve; ingannare il <strong>metabolismo </strong>facendo pasti pi&ugrave; piccoli e pi&ugrave; di frequente, ogni 2-3 ore, cos&igrave; avrai la glicemia stabile, minor sensazione di fame, maggior utilizzo dei grassi corporei, un metabolismo pi&ugrave; alto che consentir&agrave; quindi di bruciare pi&ugrave; calorie.</p>
<p>Per <strong>organizzare pasti nutrienti </strong>ogni 2-3 ci vuole programmazione e autodisciplina, per&ograve; resterete sorpresi dei risultati .</p>
<p>Magari potrai portarti dietro qualche <strong>barretta alimentare alla frutta o alla proteine del latte</strong>, cos&igrave;, quando non riesci a preparare un bel panino o a lavare della frutta,&nbsp;sopperirai in questo modo a nutrirti comunque ed impedire i <strong>cali glicemici</strong> che portano a ridotta funzionalit&agrave; cerebrale.</p>
<p>Per trovare le informazioni sulla salute, benessere, allenamento e miglioramento generale:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilnegoziodellasalute.com/index.php?target=topics&amp;topic_id=24">www.ilnegoziodellasalute.com/</a></p>
<p>
Per trovare <strong>Barrette energetiche e proteiche</strong>:</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.ilnegoziodellasalute.com/index.php?target=categories&amp;category_id=27&amp;aff_id=26">www.ilnegoziodellasalute.com/barrette-energetiche</a></p>
<p>Buona settimana&#8230; <img src='http://www.benessere360.info/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Fausto</p>
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		<title>Gli Enzimi e la loro importanza per il Benessere</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 09:45:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fausto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 1973, il professor Tsiminakis dell'Istituto di Neurologia dell'Università di Atene e il Dr. Sedivi dell'Ospedale di Neurologia in Russia, riportarono l'efficacia clinica del trattamento della sclerosi multipla con una mistura di enzimi, principalmente: tripsina, bromeina, papaina, amilasi e lipasi e alcuni bioflvonoidi.
Poichè la connessione tra sistema immunitario e sclerosi multipla, non fu ipotizzata a suo tempo, Wolf teorizzò che gli enzimi avevano un effetto antivirale e additò a questo il suo successo clinico...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Gli enzimi e la ricerca scientifica</h2>
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<p>Pi&ugrave; di 25 anni fa, il Professor Max Wolf, co-autore con Karl Ransberg del best-seller &quot;Enzyme Therapy&quot; (Regent House 1972), effettu&ograve; con successo degli esperimenti, utilizzando <strong>enzimi proteolitici</strong>, su ammalati di sclerosi multipla.</p>
<p>Nel 1973, il professor Tsiminakis dell&#8217;Istituto di Neurologia dell&#8217;Universit&agrave; di Atene e il Dr. Sedivi dell&#8217;Ospedale di Neurologia in Russia, riportarono l&#8217;efficacia clinica del trattamento della sclerosi multipla con una mistura di enzimi, principalmente: tripsina, bromeina, papaina, amilasi e lipasi e alcuni bioflvonoidi.</p>
<p>Poich&egrave; la connessione tra sistema immunitario e sclerosi multipla, non fu ipotizzata a suo tempo, Wolf teorizz&ograve; che <strong>gli enzimi </strong>avevano un effetto antivirale e addit&ograve; a questo il suo successo clinico.</p>
<p>In seguito ci furono prove della stimolazione del sistema immunitario da parte degli <strong>enzimi proteolotici</strong>.<br />
Le ricerche mostrano come <strong>l&#8217;assunzione di enzimi, oralmente o per via endovenosa, aumentava la produzione di macrofagi </strong>in risposta ad una situazione immunitaria complessa.</p>
<p>Successivamente si vide che il processo di deterioramento della mielina, poteva essere ridotto con l&#8217;uso di tali micro-organismi.<br />
In accordo con P.V. Lehmann, M.D., della Case Western Reserve University, Cleveland, si giunse alla conclusione che la <strong>terapia enzimatica</strong> determinava una risposta di regolazione immunitaria alle malattie autoimmuni come la sclerosi multipla.</p>
<p>La cosa pi&ugrave; interessante fu che <strong>gli enzimi</strong>, miglioravano anche la circolazione, la riparazione dei tessuti, la rimozione delle tossine e dei prodotti di scarto metabolico e una miglior assimilazione e trasporto dei nutrienti, aumentando la forza e la resistenza del corpo.</p>
<p>Ci sono due fasi del trattamento, una di carico e una di mantenimento.<br />
Nella prima fase, i <strong>dosaggi enzimatici</strong> sono alti e frequenti, nella seconda, decrescono sensibilmente. <br />
Nella sclerosi multipla, si vide che l&#8217;uso di tale pianificazione, su 43 pazienti, port&ograve; ad un rallentamento della malattia e in alcuni casi l&#8217;abolizione della paralisi.</p>
<p>In seguito <strong>la terapia enzimatica</strong> &egrave; stata ampliata e consigliata a tutti coloro che volevano migliorare il loro stato di salute.</p>
<p>Il Dr. Edward Howell, un pioniere nello studio degli effetti terapeutici degli enzimi, osservava che diete ricche di cibi crudi o lo stesso digiuno, determinavano un aumento degli enzimi corporei e una migliore risposta immunitaria, con un notevole potenziamento della salute generale.</p>
<p>Ogni cibo, se consumato crudo, contiene gli enzimi utili alla sua digestione.<br />
La cottura e la lavorazione distrugge tali organismi ed il corpo per sopperire a ci&ograve;, deve produrne quantit&agrave; elevate.<br />
Un eccesso di produzione enzimatica porta ad ipertrofia degli organi addetti alla loro produzione.</p>
<p>Uno studio effettuato su dei cadaveri, ha mostrato come il pancreas in un essere umano di 63 kg sia pi&ugrave; ipertrofico (90 gr),di quello di un cavallo di 500 kg. (330 gr) o di una pecora di 38 kg (18 gr).</p>
<p>Un altro interessante esperimento a riguardo &egrave; stato condotto nelle Filippine dalla Scuola di Igiene della Salute Pubblica (1933). <br />
La Scuola ha effettuato 768 esami post-mortem, giungendo alla conclusione che il pancreas dei Filippini era dal 25 al 50% pi&ugrave; pesante di quello di Europei ed Americani, probabilmente a causa della dieta principalmente a base di riso cotto, consumato tre volte al giorno.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Enzimi e quotidianit&agrave;</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>In generale, le situazioni che richiedono una forte <strong>risposta enzimatica </strong>sono: <br />
Assunzione di cibi cucinati, bevande caffeiniche e alcooliche.</p>
<p>- Riniti e affezioni virali.<br />
- Gravidanze.<br />
- Stress in generale.<br />
- Esercizio fisico intenso.<br />
- Cattive condizioni climatiche.<br />
- Allergie, intolleranze alimentari.</p>
<p>In pi&ugrave;, il nostro organismo perde giornalmente enzimi attraverso i normali processi di eliminazione quali la sudorazione, l&rsquo;urina e le feci.</p>
<p>Anthony J. Cichoke, D.C., uno scrittore e ricercatore, nel suo libro &quot;The Complete Book of Enzyme Therapy&quot; (Avery Publishing Group, 1999) dice:&quot;Io incoraggio le persone a discutere con i loro medici i miei &quot;5-Step Jump-Enzyme Program&quot;&#8230;.il programma include:</p>
<p>* disintossicazione, integrando la dieta con succhi freschi naturali;<br />
* elimanare cibi che contengono additivi, cibi raffinati, carboidrati lavorati e grassi saturi e limitare le proteine;<br />
* integrare con vitamine A, C, D, E, gruppo B, magnesio, selenio, zinco, estratti di timo, ed enzimi vegetali;<br />
* fare esercizio fisico; <br />
* avere un approccio positivo alla vita e ridurre lo stress.</p>
<p>In mia esperienza, un <strong>approccio alimentare &quot;enzimatico&quot;</strong> per chi pratica allenamento intenso, deve considerare un controllo insulinico associato ad un apporto calorico non eccessivo, organizzato su quattro o cinque pasti e integrato con omega 3 ed enzimi vegetali (attualmente i due prodotti migliori a mio parere sono rispettivamente NutiZym e il simile NutriZyme, acquistabili entrambi in una comune farmacia).</p>
<p>Trovo molto utile e semplice l&#8217;approccio di John Berardi (<a href="http://www.johnberardi.com">www.johnberardi.com</a>) per il controllo insulinico.<br />
Essenzialmente l&#8217;organizzazione dei pasti si effettua associando:<br />
-carboidrati e proteine magre, in genere preferisco come proteine magre un prodotto in polvere ed evito di assumere troppa pasta, pane o riso.<br />
-proteine con grassi, da fonti salutari.</p>
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<h3>Caratteristiche degli enzimi</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>&bull; Sono attivi ad una temperatura che si avvicina a quella del corpo umano.</p>
<p>&bull; Possono funzionare in un ambiente variabile da Ph 3.0 a Ph 9.0, e sono dunque gli unici enzimi attivi sia nel tratto acido, basico e neutro dell&rsquo;intestino. A tal proposito, &egrave; importante sottolineare che Pepsina e Tripsina funzionano solamente nel Ph acido dello stomaco, mentre gli enzimi pancreatici sono attivi solo nel Ph alcalino dell&rsquo;intestino tenue.</p>
<p>&bull; La loro attivit&agrave; inizia gi&agrave; nella parte superiore dello stomaco. Questo favorisce la diminuzione della secrezione enzimatica digestiva propria dell&rsquo;organismo, consentendo al pancreas di produrre maggiori quantit&agrave; di enzimi sistemici e immunitari. Infatti, gli enzimi alimentari vengono attivati &ldquo;naturalmente&rdquo; dal calore gi&agrave; durante la masticazione dando cos&igrave; inizio al processo cosiddetto di &ldquo;pre-digestione&rdquo;, che continua anche mentre il cibo prosegue il suo cammino verso lo stomaco, per poi essere inattivati dalle secrezioni gastriche. In seguito, l&rsquo;ambiente alcalino dell&rsquo;intestino tenue riattiva gli enzimi alimentari che contribuiscono al compimento del<br />
processo digestivo.</p>
<p>&bull; Scompongono efficacemente proteine, carboidrati, grassi e fibre, a differenza per esempio di bromelaina e papaina che svolgono un&rsquo;azione esclusivamente<br />
proteolitica.</p>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<h3>Gli enzimi nella pratica sportiva</h3>
<div style="page-break-after: always;"><span style="display: none;">&nbsp;</span></div>
<p>Gli atleti possono beneficiare grandemente dell&rsquo;integrazione con enzimi alimentari, dal momento che assumono gi&agrave; vitamine, minerali e integratori. </p>
<p>Sono gli enzimi che fanno funzionare questi nutrienti. <br />
Inoltre l&rsquo;esercizio fisico provoca un innalzamento della temperatura corporea e quindi una maggior e pi&ugrave; rapida <strong>richiesta organica di enzimi.</strong> </p>
<p>Allo stesso tempo i carboidrati vengono bruciati pi&ugrave; in fretta e sono necessari pi&ugrave; nutrienti per il rifornimento energetico. Poich&eacute; gli atleti adottano diete principalmente a base di cibo cotto, se l&rsquo;organismo non viene rifornito dall&rsquo;esterno di enzimi alimentari la riserva propria dell&rsquo;organismo subisce una drastica riduzione a causa del rapido incremento della richiesta di enzimi endogeni con conseguente calo di prestazione, affaticamento ritardo nel recupero.</p>
<p>Articolo di Armando Vinci</p>
<p>Per maggiori informazioni puoi contattare l&rsquo;autore attraverso il suo sito web <a href="http://www.armandovinci.com">http://www.armandovinci.com</a> </p>
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<p>REFERENZE PER QUESTO ARTICOLO</p>
<p>1. The merck manual, 16th Ed., Berkow R, Editor. Rahway (NJ): Merck &amp; Co. Inc.; 1992. p 1488.<br />
2. Personal communication. Multiple Sclerosis Foundation. Letter dated July 28, 1992.<br />
3. Cichoke A J. Enzymes and enzyme therapy: how to jump start your way to lifelong good health. New Canaan (CT): Keats Publishing Inc.; 1994.<br />
4. Glenk W, Neu S. Enzyme die bausteine des lebens wie sie wirken. Helfen und Heilen, Munich (Germany): Wilhelm Heyne and Verlag; 1990.<br />
5. Neuhofer C. Multiple sclerosis: treatment with enzyme preparations. First International Conference on Systemic Enzyme Therapy, Klagenfurt, Austria: Mucos Pharma GmbH and Co., 1990 Sept 12.<br />
6. Baumhackl U. Systemic enzyme therapy, current position and recent advances. 17th Symposium, St. Polten, Vienna: Mucos Pharma GmbH and Co., 1991 Dec 7.<br />
7. Ransberger K, van Schaik W. Enzymtherapie bei multipler sklerose. Der Kassenarz 1986 Oct:41;41-5.<br />
8. Dasgupta MK, et al. Circulating immune complexes in multiple sclerosis; relation with disease activity. Neurology 1982:32;1000-4.<br />
9. Bonney RJ, Davies P. Possible autoregulatory functions of the secretory products of mononuclear phagocytes. In Adams DO, Hanna GM, Editors. Macrophage Activation, Volume 13. New York: Plenum Press; 1984. p198-219.<br />
10. Lehmann PV, et al. Spreading of T cell autoimmunity to cryptic determinants of an autoantigen. Nature 1992;358:155-7.<br />
11. Neuhofer C. Enyzmtherapie bie multipler sklerose. Hufeland J Biologisch-medizinisches Zentralorgan 1986:47.<br />
12. Cichoke A. The complete book of enzyme therapy. Garden City Park (NY): Avery Publishing Group; 1999.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Il benessere e l&#8217;alimentazione</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:29:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’organismo umano nei suoi processi vitali, consuma energia ed usura le sue strutture. Nello stesso tempo espelle sostanze di rifiuto che provengono sia dalla trasformazione delle sostanze alimentari introdotte, sia dall’usura dei tessuti. Pertanto è necessario apportare dall’ambiente esterno le sostanze energetiche e ricostruttrici (plastiche).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Generalit&agrave; sulla nostra alimentazione</h2>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<p><strong>L&rsquo;organismo umano</strong> nei suoi processi vitali, consuma energia ed usura le sue strutture. Nello stesso tempo espelle sostanze di rifiuto che provengono sia dalla trasformazione delle <strong>sostanze alimentari </strong>introdotte, sia dall&rsquo;usura dei tessuti. Pertanto &egrave; necessario apportare dall&rsquo;ambiente esterno le <strong>sostanze energetiche</strong> e ricostruttrici (plastiche).</p>
<p><strong><a target="_blank" href="http:// http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare">Alimentazione </a></strong>&egrave; quindi l&rsquo;assunzione di tutti i principi nutritivi capaci a fornire l&rsquo;energia necessaria a compiere tutte le <strong>funzioni vitali dell&rsquo;organismo</strong> ed a rinnovare le strutture che vengono usurate nel tempo e che devono essere sostituite.</p>
<p>Un ruolo fondamentale nella <strong>trasformazione degli alimenti</strong> viene svolto dall&rsquo;apparato digerente (Tabella) e da quello respiratorio. L&rsquo;apparato cardiocircolatorio e linfatico provvedono invece al trasporto ai tessuti dei principi alimentari.</p>
<p>La quantit&agrave; e la qualit&agrave; degli alimenti necessari alla vita ed alle attivit&agrave; dell&rsquo;organismo viene definita razione alimentare. Per dieta si intende invece l&rsquo;organizzazione di pi&ugrave; <strong>razioni alimentari</strong> nel tempo e le <strong><a target="_blank" href="http:// http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare">abitudini alimentari</a></strong>.</p>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<h3>Tappe della trasformazione del cibo</h3>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<ul>
<li>BOCCA<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>La masticazione agisce in modo che gli amidi subiscano una prima degradazione ad opera della ptialina, enzima contenuto nella saliva.</li>
<li>STOMACO<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Parziale degradazione delle sostanze proteiche ad opera della pepsina. La lipasi attacca le molecole di grasso.</li>
<li>DUODENO<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Avviene l&rsquo;ulteriore scissione dei glicidi, lipidi e protidi grazie a diversi enzimi. In questa fase hanno un importante ruolo anche il fegato ed il pancreas.</li>
<li>INTESTINO TENUE<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Ultima e definitiva scissione e assorbimento dei principi alimentari (ad opera degli enzimi e dei villi intestinali). In seguito i principi nutritivi vengono convogliati verso le cellule dell&rsquo;organismo che li assimilano per esplicare le loro funzioni.</li>
</ul>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<h3>Alimenti naturali e principi alimentari</h3>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<p>Il corpo umano &egrave; costituito da un insieme di composti organici e inorganici: grassi, proteine, carboidrati, sali minerali, vitamine, ecc., il tutto propagato dall&rsquo;acqua che costituisce circa il 70% del peso corporeo totale.</p>
<p>Tutti questi componenti, indispensabili al buon funzionamento dell&rsquo;organismo, devono essere garantiti da una <strong><a target="_blank" href="http:// http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare">sana ed equilibrata alimentazione</a></strong>.</p>
<p>L&rsquo;acquisizione della <strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/il-personal-trainer">migliore condizione fisica</a></strong>, ed in ultima fase della forma sportiva, deriva dalla interazione di molti elementi.</p>
<p>Come nell&rsquo;allenamento non esistono improvvisazioni o invenzioni dell&rsquo;ultimo minuto, ma i mezzi ed i metodi vanno organizzati e proposti con intelligenza e professionalit&agrave;, cos&igrave; anche l&rsquo;alimentazione richiede di essere applicata in maniera organica ed equilibrata (Tabella).</p>
<p>Pertanto non esistono <strong><a target="_blank" href="http:// http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare">diete </a></strong>particolari capaci di migliorare una prestazione sportiva. Sussistono invece <strong>cattive abitudini alimentari</strong> che peggiorano sia lo <strong>stato di salute</strong> che il rendimento atletico, compromettendo mesi di sacrifici e di <a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/il-personal-trainer">impegno fisico</a>.</p>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<h3>Caratteristiche generali di un&rsquo;alimentazione equilibrata</h3>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<ul>
<li>Completezza sia quantitativa che qualitativa, con sufficiente n&deg; di calorie e presenza di tutti i principi alimentari (proteine, grassi, glicidi, vitamine e sali minerali).</li>
<li>Appetibilit&agrave; e variet&agrave; dei cibi.</li>
<li>Digeribilit&agrave; dei cibi, pertanto vanno ridotti al minimo i grassi di origine animale. La digeribilit&agrave; di un alimento consiste nella rapidit&agrave; con la quale viene trasformato in principi nutritivi idonei ad essere assorbiti.</li>
</ul>
<p>Gli alimenti naturali possono avere origine animale (carni, uova, latte e derivati, ecc.) e di origine vegetale (pane, pasta, cereali, ortaggi, frutta, tuberi, zuccheri, olio di oliva e di semi, ecc.).</p>
<p>A seconda se <a target="_blank" href="http:// http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare">gli alimenti</a> tendono a modificare il sangue verso la acidit&agrave; o la basicit&agrave; (pH), si distinguono in acidogeni e alcalogeni (Tabella).</p>
<p>Il pH rappresenta la concentrazione di ioni acidi nei fluidi corporei. Il sangue normalmente presenta un pH = 7,35-7,40. Se la concentrazione &egrave; superiore si parla di alcalinit&agrave;, se inferiore di acidit&agrave;.</p>
<p>Questa distinzione &egrave; importante specialmente nel recupero dopo lo sforzo fisico in quanto:</p>
<ul>
<li>l&rsquo;alimento acidificante contiene acidi o si trasforma in composto acido con la digestione. Tender&agrave; quindi ad essere neutralizzato attraverso i sali minerali e le sostanze basiche.</li>
<li>l&rsquo;attivit&agrave; fisica stressante tende a far virare il pH del sangue verso la acidit&agrave;. Pertanto l&rsquo;apporto di alimenti alcalini accelera il ripristino delle condizioni ottimali di <a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/il-personal-trainer">efficienza fisica</a>.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" href="http:// http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare">Un&rsquo;alimentazione </a>acidificante protratta per lungo tempo pu&ograve; determinare: perdita del contenuto calcareo delle ossa, carie dentaria, anemia, deposito renale dei minerali, calcoli alla cistifellea, reni e ghiandole, disturbi vari alla digestione, alle vie respiratorie ed alla pelle.</p>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<h3>Alimenti acidificanti, alcalinizzanti e neutri</h3>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<p style="text-align: center; ">&nbsp;ACIDIFICANTI &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;ALCALINIZZANTI &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;NEUTRI</p>
<div align="center">
<table class="MsoNormalTable" border="1" cellspacing="0" cellpadding="0" style="margin-left:11.1pt;background:aqua;border-collapse:collapse;border:<br />
    none;mso-border-alt:solid black .75pt;mso-padding-alt:0cm 4.0pt 0cm 4.0pt"><br />
<tbody>
<tr style="mso-yfti-irow:0;mso-yfti-firstrow:yes;mso-yfti-lastrow:yes">
<td width="142" valign="top" style="width:106.3pt;border:solid black 1.0pt;<br />
            mso-border-alt:solid black .75pt;background:#CCFFFF;padding:0cm 4.0pt 0cm 4.0pt">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Carne,   pesce</span> <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Formaggi</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Cereali</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Grassi   animali</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Tuorlo   d&#8217;uovo</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Verdure:   acetosella, barbabietola rossa, bietole, spinaci</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Frutta:   fragole, mirtilli, prugne, rabarbaro</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Caff&egrave;,   t&egrave;, cioccolata, cacao, aceto</span><o:p></o:p></p>
</td>
<td width="161" valign="top" style="width:120.5pt;border:solid black 1.0pt;<br />
            border-left:none;mso-border-left-alt:solid black .75pt;mso-border-alt:solid black .75pt;<br />
            background:#CCFFFF;padding:0cm 4.0pt 0cm 4.0pt">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Legumi</span>   <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Patate</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Latte</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Tutte   le altre verdure e frutta</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoBlockText" style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Frutta secca:   mandorle, nocciole, uva</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Sesamo</span><o:p></o:p></p>
</td>
<td width="113" valign="top" style="width:3.0cm;border:solid black 1.0pt;<br />
            border-left:none;mso-border-left-alt:solid black .75pt;mso-border-alt:solid black .75pt;<br />
            background:#CCFFFF;padding:0cm 4.0pt 0cm 4.0pt">
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Amido</span>   <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Burro</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Lardo</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Miele   grezzo</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Olio</span><o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-size:7.5pt;font-family:&quot;Verdana&quot;,&quot;sans-serif&quot;">Zucchero</span><o:p></o:p></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>I <strong>principi </strong><strong>alimentari</strong>, invece, sono gli elementi chimici ed i composti contenuti negli alimenti che svolgono complesse<strong> funzioni vitali</strong>. Si distinguono in:</p>
<p>a) Calorici: grassi (o lipidi), zuccheri (o glicidi), protidi (o proteine).</p>
<p>b) Non calorici: vitamine, sali minerali, acqua.</p>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<h4>Funzioni vitali svolte dai principi alimentari</h4>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<ul>
<li>VALORE CALORICO ED ENERGETICO<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Consiste nel fornire energia che l&rsquo;organismo, dopo la scomposizione degli alimenti, trasforma in lavoro e calore. Il valore energetico si esprime in calorie intendendo per Caloria ordinaria (Chilocaloria o Grande caloria) l&rsquo;energia termica occorrente per innalzare di 1&deg; temperatura (a livello del mare) di 1 gr. di acqua distillata portata da 14,5&deg; a 15,5&deg;.</li>
</ul>
<p>Da qualche anno il sistema di calcolo delle calorie &egrave; stato sostituito dai kj (chilojoule) ove 1 kcal equivale a 4,186 kj.</p>
<p>Forniscono calorie principalmente i grassi e i glicidi, mentre le proteine vengono utilizzate in quota minore e solo in caso di carenza dei primi due.</p>
<ul>
<li>VALORE BIOLOGICO<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Hanno azione plastica e di restauro (accrescimento e riparazione) delle cellule e dei tessuti sottoposti ai continui processi di ossidazione.</li>
</ul>
<p>Assumono valore biologico soprattutto le proteine e l&rsquo;acqua. Anche grassi e glicidi, in misura minore, assolvono questa funzione.</p>
<ul>
<li>REGOLAZIONE DELLE FUNZIONI VITALI<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Sono le vitamine e i sali minerali che coordinano le funzioni cellulari affinch&eacute; si svolgano nel modo pi&ugrave; armonico ed equilibrato.</li>
</ul>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<h4>Gruppi alimentari, nutrienti e funzioni</h4>
<div style="page-break-after: always; "><span style="DISPLAY:none">&nbsp;</span></div>
<p>GRUPPI DI ALIMENTI<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>NUTRIENTI<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>FUNZIONI</p>
<ul>
<li>Cereali: pasta, pane, riso, mais, farro, ecc.</li>
</ul>
<p>- Tuberi: patate<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Fonte di glucidi (amido), proteine vegetali di media qualit&agrave; biologica, vitamine del complesso B, fibra<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Energetica, plastica</p>
<ul>
<li>Frutta ed ortaggi</li>
</ul>
<p>- Legumi freschi<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Fonte importantissima di fibra, vitamine (soprattutto di provitamina A e vitamina C), minerali e antiossidanti in genere, acqua e glucidi<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Regolatrice, protettiva, energetica</p>
<ul>
<li>Latte e derivati: formaggi, yogurt, ricotta, ecc.<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Fonte di proteine animali di ottima qualit&agrave; biologica, minerali (calcio altamente biodisponibile, fosforo, ecc.), vitamine (soprattutto B2 e A), glucidi (lattosio), ecc.<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Energetica, plastica, regolatrice</li>
<li>Carne, pesce, uova</li>
</ul>
<p>- Legumi secchi: ceci, fagioli, fave, lenticchie, lupini, soia<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Fonte di proteine animali di ottima qualit&agrave; biologica, minerali (zinco, rame, ferro altamente biodisponibile, ecc.), vitamine del complesso B</p>
<p>Fonte di proteine vegetali di buona qualit&agrave; biologica, vitamine e minerali (ferro, ecc.)<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Plastica, energetica</p>
<ul>
<li>Grassi da condimento: olio extravergine di oliva e altri olii, burro, margarina, lardo, strutto<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Fonte di lipidi e vitamine liposolubili<span class="Apple-tab-span" style="white-space:pre">	</span>Energetica</li>
</ul>
<hr />
<p><strong>Link utili</strong>:</p>
<p><strong><span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'Lucida Grande'; line-height: 16px; "><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/benessere">www.ilmegliodite.net/benessere/benessere</a></span></strong><strong><br />
</strong><span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'Lucida Grande'; line-height: 16px; "><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/dieta-5-sensi "><strong>www.ilmegliodite.net/benessere/dieta-5-sensi&nbsp;</strong></a><strong><br />
</strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/giustamente-in-forma"><strong>www.ilmegliodite.net/benessere/giustamente-in-forma</strong></a><strong><br />
</strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare"><strong>www.ilmegliodite.net/benessere/autodifesa-alimentare</strong></a><strong><br />
</strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/dieta-senza-muco"><strong>www.ilmegliodite.net/benessere/dieta-senza-muco</strong></a><strong><br />
</strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/benessere/carnitina"><strong>www.ilmegliodite.net/benessere/carnitina</strong></a><strong><br />
</strong><a target="_blank" href="http://www.ilmegliodite.net/il-negozio-della-salute/brucia-grassi"><strong>www.ilmegliodite.net/il-negozio-della-salute/brucia-grassi</strong></a></span></p>
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